|
|
|
|
Come ero, mi chiamo Savino, sono un ragazzo di 26 anni ed ho un fratello che ne ha 22. Con i nostri genitori formavamo una famiglia unita e felice, ma, ecco che, nel più bello dell’infanzia- sette e cinque anni – Mamma e Papà si accorsero che, fisicamente, stavamo cambiando. Allarmati ci portarono da molti e illustri luminari di medicina all’avanguardia in varie città: Milano, Bologna.., unanimamente sentenziarono: Distrofia Muscolare della forma più grave, la cosiddetta “Duchenne”! malattia, non ancora bene conosciuta fino agli anni ottanta. Dopo un lunghissimo travaglio di delusioni, i viaggi della speranza cessarono. Nulla da fare, per noi, compagna della vita era ed è la carrozzella! No! Non potevo, non volevo accettare questa terribile realtà! Come mai la scienza medica, già tanta avanzata, non era stata in grado trovare per noi alcun rimedio? Perché non potevo, raggiunto i 18 anni, indossare la bella e tanto amata divisa da Carabiniere? Il sacrificio impostomi era troppo grande; non accettavo non volevo, non potevo rinunciare al sogno che cullavo dentro me sin da bambino, bimbo innamorato del suo Papà e desideroso fare quanto e quello che lui faceva! Mi chiusi! Non volevo più rapporti con il prossimo! Non accettavo gli atti d’amore che mi venivano elargiti da parenti e vecchi compagni di giochi. Le passeggiate le detestavo, mi umiliavano e indispettivano coloro che spingevano la carrozzella. No! Non volevo uscire! Non volevo la compassione di nessuno! Raramente per amore del mio fratellino mi concedevo per una breve passeggiata la quale, piccolo semplice umile era felicissimo. Gli anni passavano inesorabili l’ansia, ormai, era diventata padrona di me. Causa la mia disabilità tutto mi era negato anche le piccole piccolissime gioie, diventare: Carabiniere. Come sono diventato Carabiniere di Gesù e Maria. Il Signore Gesù in comune accordo con la Sua e mia Mamma Celeste avevano altri piani per me. Nell’anno del Signore 1998, un giorno qualunque del mese di febbraio il mio Papà raggiante di felicità, comunicando alla famiglia riunita, l’aver dato il suo OK! Alla responsabile del Movimento “Con Maria a Gesù” per il pellegrinaggio a Lourdes e Fatima. Mio fratello ed io lì per li restammo sbigottiti e paurosi. Di primo acchito dicemmo NO! Mamma, al settimo cielo dalla felicità, coadiuvata da Papà riuscirono a strappare; si veniamo! Ancora oggi porto dentro di me la gioia, la serenità mai conosciuta dovuta soprattutto a Don Luigi che, in veste di Padre Spirituale del Movimento aprì e preparò il mio cuore all’ascolto di Gesù, particolarmente, nel riceverLo Sacramentale e alla confidenza filiale con la Mamma Celeste. Il soggiorno a Lourdes fu di tre giorni, giorni intensi di preghiera davanti alla Grotta, parlavo e raccontavo tutti i miei segreti Ella mi ascoltava ed esaudì quanto Le chiesi! Ella fece con me , quanto Gesù fece con Paolo sulla via di Damasco buttandolo da cavallo, mi buttò fuori dal mio io egoistico e stolto! Accadde in me il grande vero autentico miracolo: mi sentii rinato a nuova vita, ero felice, il cuore batteva all’impazzata, amavo tutti, volevo fare qualcosa, aiutare tanti fratelli più sfortunati di me; malattie e menomazioni indicibili… Mi vergognai, chiesi perdono. Ora il mio cuore è pieno di gioia e di pace, vivo la mia vita quotidiana di disabile con serenità. Ai piedi della Grotta ho realizzato il più bel sogno della mia vita diventare Carabiniere! Ebbene quel giorno divenni il Carabiniere di Gesù e di Maria feci il giuramento come si conviene: difendere; amare e far conoscere il loro nome: il presenta arm: al posto della sciabola la corona del Rosario. Caro fratello, che leggi questa testimonianza, non ti scoraggiare, se sei caduto Gesù è Colui che ti rialza, egli ti Ama. Se non hai mai conosciuto Gesù, invocalo con semplici parole, confessagli i tuoi peccati e i tuoi sbagli, Lui ti trasformerà la vita, e tu lo riconoscerai come tuo salvatore e Signore. Prova Gesù Cristo e ti renderai conto, che una volta che lo conosci non lo molli più, fallo subito, non ti pentirai. Oggi ho il privilegio di servire il Signore predicando la sua parola,tutto ciò non è merito mio ho di quello che mi sono guadagnato,tutto ciò e il frutto del suo amore, ora la mia esistenza e nelle sue mani, Egli guida la mia vita. Il mio desiderio e quello di vivere appieno in Dio ubbidire e fare la sua volontà. Dio vi dia sempre pace e amore e vi benedica. |